Penetrometriche
Dinamiche
Questo
software elabora i valori
di prove penetrometriche
dinamiche eseguite con
penetrometri di qualsiasi
tipo. Nel programma si
possono impostare più
configurazioni dell’attrezzatura
selezionandole direttamente;
inoltre è possibile
variare ogni singola caratteristica
per adattare la configurazione
a situazioni particolari.
La configurazione dello
strumento può essere
variata in qualsiasi momento,
anche dopo l'inserimento
dei valori dei colpi.
I dati possono essere
inseriti iniziando sia
dal piano campagna sia
da una profondità
prefissata (nel caso di
un preforo prima dell'inizio
della prova).
E'
prevista la rappresentazione
di 2 grafici: Colpi-Profondità
e Pressione ammissibile-Profondità.
Il
programma consente di
stampare due schede, nella
prima sono riportati i
dati di riferimento della
prova, i grafici nonché
uno spazio per eventuali
osservazioni. E’
possibile inoltre associare
ai grafici una colonna
stratigrafica con relative
descrizioni. La seconda
è costituita da
una tabella contenente
i dati di riferimento
e tutti i dati di profondità,
il numero di colpi e la
pressione ammissibile.
Automaticamente vengono
definite le scale dei
grafici in modo da ottimizzarne
la lettura.
Nel caso di più
prove relative alla stessa
area può essere
utile, per agevolare il
confronto tra esse, che
tutti i grafici abbiano
la stessa scala, pertanto
è possibile forzare
la scelta delle scale
con cui i grafici vengono
stampati.
Esempio
penetrometrica dinamica
Penetrometriche
Statiche
Il
programma elabora i risultati
di prove Penetrometriche
Statiche eseguite con
penetrometro a punta elettrica
o meccanica.
Se la strumentazione di
acquisizione della apparecchiatura
di prova memorizza i dati
in formato digitale il
programma può importare
direttamente il file con
i dati rilevati per poi
elaborarli.
Dai dati di campagna (resistenza
alla punta, resistenza
laterale) è possibile
risalire alle caratteristiche
geotecniche dei terreni
attraversati; in particolare:
-
densità relativa
(terreni granulari)
-
modulo di deformazione
-
coesione non drenata
(terreni coesivi)
-
angolo
di attrito interno
(terreni granulari)
Il tipo di terreno viene
definito sulla base dei
seguenti diagrammi di
interpretazione:
- diagramma
di Schmertmann J.H.,
1969
-
diagramma di Douglas
e Olsen, 1981
-
diagramma di Olsen
e Farr, 1986
E'
possibile, esaminando
i vari grafici a disposizione,
suddividere lo spessore
investigato in strati
omogenei in modo da definire
una successione stratigrafica.
Una volta effettuata questa
operazione viene eseguita
l'elaborazione statistica
dei dati e, per ogni strato,
vengono individuate le
caratteristiche geotecniche
e ne viene fornita una
descrizione litologica
definita sulla base dei
diagrammi di interpretazione.
I dati elaborati vengono
presentati (stampa) sotto
forma di grafici e tabelle
in varie versioni.
E' possibile stampare
i diagrammi di elaborazione
con i dati posizionati
al loro interno.
Esempio
penetrometrica statica

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